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Albo delle famiglie accoglienti

Da oggi online, sul sito del Comune di Bergamo, l’avviso per le famiglie che vogliano offrire ospitalità

La situazione di crisi legata agli eventi bellici in corso in Ucraina, sta portando sul nostro territorio numerosi nuclei famigliari di profughi, composti in gran parte da donne con minori, per i quali si è reso necessario predisporre nuove forme accoglienza.

Alcuni dati forniti dalla Prefettura ci dicono che, sul territorio di Bergamo e provincia, i profughi ucraini sono oggi complessivamente 2.608. Di questi, 1.835 (70,4%) sono femmine, 773 (29,6%) maschi; 1.048 (40,2%) hanno tra 0 e 14 anni, 271 (10,4%) tra 15 e 19 anni, 1.177 (45,1%) tra 20 e 64 anni, 112 (4,3%) over 65 anni.

L’Amministrazione Comunale, che da anni promuove interventi volti a potenziare le azioni di solidarietà familiare e sensibilità sociale nei confronti di adulti, minori, anziani e famiglie in difficoltà, ha scelto di sensibilizzare i cittadini sul tema dell’accoglienza sostenendo e promuovendo il progetto dell’Albo delle Famiglie Accoglienti, già realizzato in altri comuni italiani sul modello di Refugees Welcome con cui anche Bergamo sta perfezionando, in questi giorni, la collaborazione.

Obiettivo dell’avviso è favorire la sensibilizzazione e la diffusione della cultura della solidarietà tra nuclei familiari, e di sostenere la formazione e lo sviluppo di reti di auto-mutuo aiuto tra le famiglie disponibili ad offrire ospitalità ai cittadini ucraini che necessitano di sostegno e accoglienza per integrarsi in Italia.

L’Albo delle Famiglie Accoglienti, che nasce oggi per la città di Bergamo, risponde all’idea che la comunità sia al centro di un percorso di co costruzione delle politiche di integrazione che assolvono al loro ruolo solo se nascono e approdano lì dove i cittadini si incontrano e costruiscono una rete virtuosa di prossimità.” Dichiara Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali

Per iscriversi all’Albo è necessario accedere al sito del Comune di Bergamo dov’è pubblicato l’avviso dedicato e dove sono indicate le modalità, peraltro molto semplici, di invio della domanda https://bit.ly/3NIerpC

Possono richiedere l’iscrizione le coppie di fatto o coniugate, con o senza figli, di cui almeno un coniuge sia residente nel Comune di Bergamo, e le persone maggiorenni singole, residenti nel Comune di Bergamo. Il requisito della residenza è importante perchè l’iniziativa per ora è riservata esclusivamente al nostro Comune.

Le persone che manifesteranno il proprio interesse saranno contattate in via preliminare dai Servizi sociali che valuteranno la disponibilità, le motivazioni e le aspettative. 

Il Comune, direttamente o per il tramite di operatori e professionisti allo scopo incaricati, fornirà il necessario supporto formativo, specialistico e multidisciplinare.

Nei prossimi giorni l’Amministrazione definirà l’accordo di collaborazione con Refugees Welcome, la struttura costituita in Italia nel 2015 la cui piattaforma diverrà il canale attraverso cui verranno convogliate le disponibilità di accoglienza dei cittadini bergamaschi nelle diverse forme che il modello refugees Welcome prevede.

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Online la piattaforma #offroaiuto della Protezione Civile

È online #OffroAiuto: la piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile che consente a cittadini, aziende ed enti del Terzo Settore o del Privato Sociale di offrire beni, servizi e alloggi per sostenere la popolazione ucraina. 

Obiettivo della Piattaforma è creare uno strumento agile a supporto della gestione emergenziale per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle necessità dei cittadini ucraini. Un database che consenta anche di rispondere in modo dinamico alle diverse esigenze che possono emergere nel tempo, nell’ambito di uno scenario emergenziale in continua evoluzione.

Per offrire un contributo è sufficiente accedere a offroaiuto-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it, selezionare la tipologia di offerta, compilare il modulo e confermare poi la propria offerta tramite cellulare. È possibile anche inserire più offerte. In questo caso, per una migliore gestione del dato è necessario compilare un modulo per ciascuna.

Le offerte di beni, servizi e ospitalità saranno inviate alle strutture di coordinamento dell’emergenza, alle organizzazioni di volontariato di protezione civile e ai soggetti del Terzo Settore o del Privato Sociale impegnati nelle attività di accoglienza e sostegno alla popolazione.

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Al via la rete logistica e la segreteria per la raccolta degli aiuti

Il tavolo di coordinamento costituito presso la Provincia di Bergamo sta mettendo a punto il proprio sistema di raccolta di aiuti umanitari per sostenere la popolazione ucraina colpita dalla guerra, secondo il mandato ricevuto dal “Tavolo d’emergenza” insediato presso la Prefettura di Bergamo. Su iniziativa del Presidente Pasquale Gandolfi, con il coordinamento del Consigliere Provinciale Damiano Amaglio, affiancato dal Consigliere delegato alla Protezione Civile Massimo Cocchi, si è costituito un gruppo di lavoro con l’obiettivo di organizzare un modello di raccolta uniforme su tutto il territorio provinciale, nel rispetto delle specificità dei soggetti in campo e cercando di agevolare al meglio le potenzialità di ciascuno.Grazie al supporto operativo del Servizio Protezione Civile e del Settore Sviluppo della Provincia, hanno fornito il proprio decisivo contributo Confindustria Bergamo, Italtrans Spa e Distretto Rotary 2042, in costante dialogo con l’esperienza maturata sul campo di Sermig (Servizio Missionario Giovani) e Associazione Culturale Zlaghoda di Bergamo, oltre a tutte le amministrazioni comunali che si stanno mettendo a disposizione. L’approccio è stato e sarà nel futuro il più inclusivo possibile, partendo proprio dalla comunità ucraina, sulle cui spalle sinora ha gravato la maggior parte dello sforzo e la cui specificità è stata riconosciuta nella costruzione del sistema di raccolta. Zlaghoda manterrà autonomia organizzativa, collaborando con la rete su specifiche azioni e necessità.

La rete degli hub

Il modello della rete provinciale prevede un hub centrale solo di servizio e spedizione a Calcinate, in una sede di Italtrans. L’importante azienda di trasporto sta svolgendo un ruolo strategico: non solo ha dall’inizio accompagnato il tavolo verso la costruzione di un modello logistico semplice e funzionale, ma ha deciso di mettere a disposizione spazi e competenze proprie per il funzionamento dell’hub centrale, dal quale partiranno i mezzi carichi di merce.Attorno all’hub centrale vengono aperti diversi punti di raccolta gestiti direttamente dalla Provincia attraverso il braccio operativo della Protezione Civile, che ne assume il coordinamento garantendo sicurezza ed organizzazione attraverso le proprie professionalità e la rete dei volontari. La loro gestione potrà evolvere e mutare in funzione della disponibilità ed il supporto dei territori attraverso enti, associazioni, cittadini, aziende che si renderanno disponibili a collaborare.Di fatto il presente modello cura ogni passaggio successivo alle raccolte puntuali territoriali, dallo stoccaggio al trasporto, alla consegna: chiunque non sappia come far giungere a destinazione le merci raccolte (pensiamo ad oratori, comuni, associazioni, gruppi) può appoggiarsi a questa rete. Al momento sono stati istituiti 3 punti di raccolta sul territorio: il primo a partire sarà quello di Zanica, nell’ex Palazzo del ghiaccio, che sarà operativo da lunedì 21 marzo e nel quale convergerà la macchina operativa del Sermig, attivo dal 1964 sul terreno della raccolta degli aiuti umanitari, la cui esperienza e competenza verrà messa al servizio dell’intera rete.  Mercoledì 23 saranno invece operativi il centro di Albino, nell’ex sede del corriere Gls in via Partigiani, e quello di Treviglio, nel capannone della Sabb – Servizi ambientali Bassa Bergamasca.E’ in corso la ricerca di sedi idonee per l’apertura di altri 3 hub per completare la copertura del territorio.

Come e cosa portare agli hub

Agli hub si potrà accedere previa prenotazione attraverso apposito numero di telefono; vi si potranno conferire i prodotti indicati, a cadenza settimanale, attraverso i canali di comunicazione istituzionali. Le raccolte sono rimodulate costantemente in funzione delle necessità segnalate dai canali di donazione aperti. 
In allegato la lista aggiornata l 19 marzo 2022Attualmente le possibili destinazioni dei mezzi in partenza dall’hub centrale di Calcinate, individuate in accordo con la Presidenza della Provincia di Bergamo, sono le seguenti:

  • Polonia: in accordo con l’ambasciata italiana a Varsavia verranno consegnati alla Caritas nazionale polacca che gestisce tutte le situazioni a confine. 
  • Romania: in accordo con la Diocesi di Iasi verranno consegnati alle Caritas di Iasi e di Suceava oltre che all’associazione “Dom Polski”, realtà che stanno accogliendo nelle proprie strutture centinaia di profughi al confine rumeno. Sempre con la Caritas di Iasi c’è un accordo per portare parte del materiale all’interno del territorio ucraino attraverso la società governativa ucraina certificata Eximb.
  • Romania: in collaborazione con Fundatia Padri Somaschi verranno consegnati all’hub Sermig di Baia Mare in Romania, a circa 60 chilometri dal confine con l’Ucraina.
  • Rep. Moldova: in accordo con la Diocesi di Chisinau, sarà consegnato materiale alla Caritas di Chisinau che accoglie profughi provenienti dalla zona di Odessa. 

In via Tasso una segreteria di supporto ai cittadini e l’impegno delle Politiche del lavoro

Oltre al diretto impegno della Protezione civile della Provincia, presso il Palazzo Provinciale di via Tasso è stata attivato un ufficio di segreteria che gestirà le diverse richieste, raccoglierà le disponibilità di aiuto e di collaborazione, e fornirà le indicazioni ai cittadini ed alle associazioni, tenendo conto delle indicazioni e delle linee guida istituzionali. Ad occuparsene è il Servizio Politiche del lavoro che ha messo a disposizione il proprio personale. Inoltre, attraverso il Servizio Politiche del lavoro e la rete dei Centri per l’impiego, la Provincia conferma la propria disponibilità:- A raccogliere e prendere in carico eventuali offerte di lavoro che possano essere indirizzate ai cittadini ed alle cittadine ucraine, mettendosi a disposizione del tessuto produttivo anche per il tramite della Associazioni di categoria; Confindustria si è da subito attivata da questo punto di vista, dando la propria disponibilità a sensibilizzare le proprie associate;- Ad agevolare, qualora si rendesse necessario, l’accesso gratuito da parte dei volontari attivi presso gli hub a brevi percorsi formativi volti all’acquisizione di competenze ed abilitazioni essenziali in ambito logistico (ad esempio, il corso per la guida in sicurezza del carrello elevatore ecc.) 
Per contatti, richieste ed informazioni: emergenzaucraina@provincia.bergamo.it , telefono 035.387283.
 “E’ un grande impegno che ci siamo presi fin da subito come Consiglio provinciale, perché riteniamo che il ruolo irrinunciabile istituzionale della Provincia sia quello di coordinare e organizzare le forze e le energie che sono un vanto del territorio bergamasco – commenta il Presidente Gandolfi – siamo orgogliosi della straordinaria macchina degli aiuti che si è messa in moto immediatamente, e il nostro unico intento è che ogni singolo gesto di solidarietà non corra il rischio di cadere nel vuoto ma possa contribuire a un sistema ordinato ed efficace. E’ doveroso ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili sin qui, al tavolo e fuori dal tavolo, e che lo saranno in futuro. Inizia un percorso lungo e articolato che durerà nel tempo e impatterà non poco sul nostro tessuto sociale”.  “Ho condiviso da subito col Presidente Gandolfi l’intuizione di mettere al centro dell’azione del tavolo d’emergenza il lavoro – afferma il Consigliere Amaglio –.L’accoglienza non può essere solo assistenza, l’inclusione vera deve offrire con la solidarietà anche un’opportunità di costruzione di progetto di vita. Tutto questo non esiste senza un’occupazione degna e regolare, e lungo questa prospettiva la Provincia c’è sin d’ora con autorevolezza e determinazione”. “Siamo soddisfatti di essere arrivati a questo importante risultato dopo giorni di grande fermento e incontri organizzativi  spiega il Consigliere Cocchi -. È risultata chiara fin da subito la necessità di mettere ordine e organizzare con professionalità le molte iniziative spontanee di solidarietà del territorio. Un grazie speciale ai volontari di Protezione civile che nonostante vengano da mesi di forte impegno sono instancabilmente al lavoro in questa nuova e diversa emergenza per aiutare chi ha bisogno, senza distinzioni”.  “Come Confindustria Bergamo – sottolinea il direttore generale di Confindustria Bergamo Paolo Piantoni – ci siamo attivati senza esitazione, agendo in sintonia con gli altri attori del territorio, per portare il nostro appoggio alla popolazione ucraina che sta vivendo un dramma inimmaginabile. Il mondo delle imprese vuole fare la propria parte, in modo coordinato ed efficace. Un grandissimo ringraziamento va alle associate che si sono messe subito a disposizione dando un contributo fondamentale. Siamo inoltre pronti a dare il nostro supporto alla Provincia, importante punto di riferimento del territorio attraverso i Centri per l’impiego per favorire l’integrazione delle persone in fuga dalla guerra, anche con eventuali inserimenti in ambito lavorativo”.

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Gratuità dei trasporti per i cittadini ucraini in Italia

L’ordinanza di protezione civile prevede che i cittadini provenienti dall’Ucraina possano viaggiare gratuitamente sul nostro territorio, entro 5 giorni massimo dall’ingresso in Italia, per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza. Il provvedimento comprende la gratuità del trasporto sui treni della società Trenitalia (Gruppo FS) che effettuano servizio di Intercity, Eurocity e Regionali, sui servizi marittimi e sulla rete autostradale.

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Concerto per la Pace

Evento benefico per la raccolta fondi a sostegno della popolazione ucraina

DOMENICA 13 MARZO – ORE 21.00

TEATRO SOCIALE

via Colleoni, Bergamo Alta

Il Conservatorio Gaetano Donizetti e il Comune di Bergamo organizzano domenica prossima, 13 marzo alle ore 21.00 nel Teatro Sociale in Città Alta, un concerto benefico con l’obiettivo di raccogliere fondi che saranno interamente destinati a sostenere le necessità più urgenti della popolazione ucraina vittima del conflitto che sta insanguinando il cuore dell’Europa.

L’iniziativa nasce per il desiderio del musicista moscovita Iakov Zats, docente di Viola nel Conservatorio di Bergamo e di Piacenza, di dare un segno concreto di solidarietà, perché “un artista – spiega il professor Zats – deve avere il dono dell’empatia, deve percepire di più la sofferenza dell’altro”.

Animato da questo spirito il maestro Iakov Zats ha ideato l’iniziativa, che da subito è stata condivisa dal Direttore del Conservatorio Donizetti, Emanuele Beschi, “sia nei valori profondi che l’hanno ispirata, sia negli obiettivi che si prefigge di raggiungere – ha commentato il Direttore – In tal senso il nostro Istituto è pronto a dare il supporto necessario per garantire un aiuto tangibile a coloro che stanno pagando un prezzo altissimo per difendere la libertà e la pace in un momento drammatico della nostra storia”.

L’iniziativa è stata subito condivisa dal Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che ha immediatamente messo a disposizione il teatro Sociale di Bergamo Alta.

Un messaggio di fratellanza tra i popoli declinato attraverso il linguaggio universale della musica, che non conosce divisioni e contrapposizioni. Un’intonazione di pace eseguita da musicisti di fama internazionale che da Bergamo vogliono diffondere un’invocazione alla concordia, affinché cessino le ostilità.

“Sento come un dovere morale – ha chiosato il maestro Zats – fare qualcosa per le persone che soffrono”.

Uniti in questo progetto di solidarietà, i maestri russi Pavel Berman, Iakov Zats (viola), Vsevolod Dvorkin (pianoforte), Yuri Zhislin (violino), il maestro ucraino Denis Severin (violoncello), insieme alla violinista lettone Eva Bindere, a titolo completamente gratuito eseguiranno un programma di musiche di Brahms, Bloch, Silvestrov, Schostakovic, Penderezky, Lyatoshynsky, Mozart.

L’auspicio è che il pubblico (ingresso €35, con la possibilità di un’ulteriore donazione a beneficio dell’iniziativa Help Ukraine) intervenga numeroso e motivato a compiere un gesto di generosità verso coloro che in questi giorni angosciosi hanno perso gli affetti e ogni bene.

L’intero ricavato sarà devoluto all’ASSOCIATION ART WITHOUT BODERS BASEL, Associazione Arte senza confini di Basilea in Svizzera, per sostenere il progetto Help Ukraine.

I biglietti sono acquistabili tramite la biglietteria del Teatro Donizetti e attraverso il circuito VIVATicket.

Per completezza di informazione, di seguito i profili dei musicisti che si esibiranno in concerto.


PAVEL BERMAN, violino

Vincitore del Concorso Indianapolis, Pavel Berman appare regolarmente in Italia e all’estero nel ruolo di Solista e/o Direttore con Orchestre quali i Virtuosi Italiani, i Virtuosi di Mosca, la Haydn di Trento e Bolzano, i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Sinfonica Toscanini di Parma, l’Orchestra del Teatro La Fenice, al Bellini di Catania, il Carlo Felice di Genova, la RAI di Torino, Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra del Teatro Sao Carlo di Lisbona, Moscow Symphony Orchestra, Romanian National Radio, Wurtembergische Philharmonie, la Dresden Staatskapelle, i Berliner Sinfoniker e altre.

Ha suonato con l’Indianapolis Symphony Orchestra, l’Atlanta Symphony, la Dallas Symphony, la Prague Symphony, la Royal Philarmonic di Liverpool, la Beijing Philharmonic, e ha tenuto concerti nelle più prestigiose sale del mondo quali la Carnegie Hall, il Théâtre des Champs Elysées e la Salle Gaveau di Parigi, la Herkulessaal di Monaco, il Bunkakaikan di Tokyo, il Teatro alla Scala di Milano, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles

Ha fondato la Kaunas Chamber Orchestra diventata Kaunas Symphony Orchestra in Lituania e partecipa al Festival Oistrach di Odessa.

E’ in varie tournée in Giappone e ha preso parte al progetto Rachmaninoff presentato all’Accademia di Santa Cecilia e al Festival Settimane Musicali di Stresa.

Tra le sue ultime registrazioni i CD per Dynamic dedicati a Prokofiev: le Sonate e i due Concerti con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana e il DVD dei 24 Capricci di Paganini.

Pavel Berman insegna presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e suona il violino Antonio Stradivari ‘Conte De Fontana’, Cremona 1702 ex David Oistrach della Fondazione Il Canale di Milano.

EVA BINDERE, violino

La violinista lettone Eva Bindere proviene da una nota famiglia di musicisti. Durante il suo percorso musicale a Riga è stata premiata con una borsa di studio per perfezionarsi a Dallas con Eduard Schmieder e successivamente nella Music Academy della città di Basel, in Svizzera, dove ha studiato con Raphael Oleg, così come con Hatto Beyerle e Valther Levin.Nel 1997, quando Gidon Kremer fondò l’orchestra da camera Kremerata Baltica, Eva Bindere divenne spalla dell’orchestra, esibendosi regolarmente come solista e in duo con Gidon Kremer. Il disco “After Mozart”, dove si esibisce anche in qualità di solista, ha ricevuto un Grammy. Ha anche suonato nel quartetto d’archi. Eva Bindere è stata ospite della Bergen Philharmonic Orchestra, della Tallinn Chamber Orchestra, della Sudwestdeutsche Philharmonie Konstanz, della Sinfonietta di Basilea. Ha inoltre diretto Kammerorchester Basel, Amsterdam Sinfonietta, Camerata Bern e Moscow Soloists. Eva ha una predilezione speciale per la musica da camera: nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Pierre Amoyal, Renaud Capucon, Hagen Quartet, Boris Garlitsky, Antoine Tamestit, Maxim Rysanov, Gerard Causse, Vladimir Mendelssohn, Yo Yo Ma, Gautier Capucon, Mario Brunello, Boris Pergamenshikov, Leif Ove Andsnes, Martin Stadtfeld, Alexander Melnikov e Martin Helmchen. Uno degli aspetti più importanti dell’attività di Eva Bindere sono le esibizioni insieme al Trio Palladio a cui ha dato vita insieme al primo violoncello della London Philharmonic Orchestra Kristina Blaumane e al brillante pianista Reinis Zarins lavorando anche a stretto contatto con il famoso compositore lettone Peteris Vasks. Con il Trio Palladio si è di recente esibita alla London Wigmore Hall e ha eseguito il triplo concerto di L. van Beethoven con la Latvian National Symphony Orchestra.Dal 2008, Eva Bindere è docente presso l’Accademia di musica lettone Jāzeps Vītols. Tiene regolarmente masterclass in Collegium Musicum Schloss Pommersfelden e Järvi String Academy. Nel 2017 è iniziata una collaborazione con l’Accademia Perosi di Biella dove Eva Bindere svolge corsi di musica da camera e laboratori di formazione orchestrale. Nel marzo 2017, è stata insignita Grand Music Award, il più alto riconoscimento statale nel campo della musica in Lettonia. 

YURI ZHISLIN, violino

Descritto da The Strad come un “virtuoso con un temperamento veramente romantico”, Yuri Zhislin gode di una carriera attiva e illustre come solista e musicista da camera. Nel 1991, Yuri è entrato al Royal College of Music di Londra, dove ha studiato con suo padre e poi con il dottor Andrievsky, vincendo il titolo di BBC Radio 2 Young Musician of the Year nel 1993. Le orchestre con cui Yuri si è esibito includono la Oxford Philharmonic. la BBC Concert Orchestra, i London Mozart Players, la Lithuanian State Symphony e la Santiago de Chile Symphony, solo per citarne alcuni. Zhislin ha debuttato in recital alla Carnegie Weill Hall di New York nel 2014 ed è apparso nelle principali sale da concerto in Europa, Stati Uniti, Sud America, Australia e Giappone. La sua discografia comprende un CD recital pubblicato nel 2005 per l’etichetta SOMM, un CD violino/viola Duos per l’etichetta Naxos nel 2009 e un CD trio d’archi per l’etichetta Nymbus Alliance con Dmitry Sitkovetsky al violino e Luigi Piovano al violoncello. Appassionato musicista da camera, Yuri ha lavorato con artisti come Maria-Joao Pires, Maxim Vengerov, Barry Douglas e Natalie Clein tra molti altri. Formato nel 2004 da Yuri, il Russian Virtuosi of Europe è un ensemble composto da eccezionali suonatori di archi con sede in Europa. Hanno recentemente completato tour sia in Sud America che in Russia e hanno pubblicato un CD di debutto su Orchid Classics, che ha ricevuto ottime recensioni ed è stato scelto come CD del mese nell’aprile 2016 dalla BBC Music Magazine. Yuri è professore di violino e viola al Royal College of Music di Londra ed è molto richiesto come professore in visita presso le European Summer Academies.

IAKOV ZATS, viola

“Assoluta padronanza dello strumento, profondissima conoscenza della musica ed il gusto impeccabile”

Vladimir Jurowski, direttore d’orchestra

Iakov Zats è nato a Mosca. Frequenta l’Istituto per bambini prodigio del Conservatorio di Mosca, dove si laurea e successivamente consegue il dottorato in quartetto.

Nel 1990 inizia una carriera concertistica che lo porta come solista e in gruppi da camera in Russia, Inghilterra, Francia, Germania, Italia e Stati Uniti. Nel 1994 lascia la Russia e si trasferisce in Italia dove da allora è ospite abituale di stagioni concertistiche esibendosi come solista con le orchestre quali Cantelli di Milano, Sinfonica Siciliana di Palermo, Fondazione Arena di Verona e altre.

Nel 2000 Claudio Abbado lo invita a prendere parte alla Mahler Chamber Orchestra. Nel 2011 partecipa come prima viola a due tournée europee del London Philharmonic Orchestra, diretta da Vladimir Jurowski. Dal 2006 al 2020 Prima Viola della Fondazione Arena di Verona.

Nel 2006 rivisita la Sonata op.28 di Ysaye, curando la prima edizione per viola sola, pubblicata da White Prince Edition. Questa Sonata diventa a pieno diritto uno dei pezzi di più alto virtuosismo nel repertorio violistico. Per la stessa casa editrice, cura la versione per viola e pianoforte delle Drei Romanzen di Schumann op.94, recentemente presentata al Kingsplace di Londra.

Attualmente docente di Viola presso il Conservatorio di Piacenza e Conservatorio di Bergamo viene invitato a tenere masterclass in Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Croazia. 

Dal 2018 direttore dell’orchestra dell’Università degli studi Milano-Bicocca. 



DENIS SEVERIN, violoncello

Denis Severin è professore di violoncello all’Università di musica di Ginevra-Neuchâtel e all’Università delle arti di Berna. È vincitore di ECHO KLASSIK Prize 2015, GRAMMY AWARDS 2007, International Classical Music Awards 2018, vincitore di numerosi concorsi internazionali. Si esibisce come solista e camerista in alcune delle più prestigiose sale da concerto del mondo. Collabora con alcuni tra i più illustri ensemble e musicisti. È un artista ospite frequente di festival di musica classica, membro di giuria di numerosi concorsi musicali, Direttore artistico di ArtCello Festival e serie di concerti Schlosskonzerte Beuggen (Germania), Presidente dell’Associazione “Art Without Borders Basel”. Denis Severin si è diplomato al Conservatorio statale Čajkovskij di Mosca (prof. D. Miller). Formazione continua presso l’Università di Musica di Ginevra (prof. D. Grossgurin), Accademia di Musica di Basilea (prof. T. Demenga), Ecole Normale de Musique de Paris (prof. G. Hoffman), Schola Cantorum Basiliensis (prof. C. Coin).

VSEVOLOD DVORKIN, pianoforte 

“Dopo il suo debutto a 14 anni con la Ulianovsk Symphony Orchestra, il pianista russo Vsevolod Dvorkin si è esibito in tutto il mondo, riconosciuto oggi come un interprete intelligente e di grande cultura, padrone di una strabiliante tecnica pianistica e di “capacità musicali […] sublimi, vastissima […] tavolozza timbrica” (Rheinische Post).

Musicista che padroneggia un repertorio vastissimo, ha negli anni approfondito il repertorio Romantico, con i cicli completi di tutte leSonate Romantiche (da Schumann a Rachmaninoff) e degli Anni di Pellegrinaggio di F. Liszt, che lo hanno portato a debuttare per i più importanti enti concertistici quali la Società dei Concerti di Milano, il Festival giapponese Music in Style, la stagione del Ofunam della città del Messico, l’Autunno Musicale di Como, esibendosi con orchestre quali la Sinfonica di Mosca, la Filarmonica di Udine, la Stabile di Bergamo, l’Orchestre d’Auvergne, l’Orchestra Nazionale della Bielorussia, l’Orchestra Filarmonica de la UNAM (Messico), sotto la direzione di Bushkov, Zollman, Nanut, Ziva, Fagen. Interprete originale ed eclettico, tra i concerti da ricordare si possono citare il trionfale Concerto di Grieg alla Sala Nezahualkoyotl di Città del Messico, il concerto in vetta alle Alpi Orobie filmato dal regista italiano Ermanno Olmi, le collaborazioni artistiche con l’attrice Sonia Bergamasco. Appassionato camerista, ha collaborato con musicisti quali S. Krilov, E. Dindo, O. Kotchenkova, P. Berman, A. Kiselov, I. Zats, il Quintetto Gaudeamus ed i Quartetti Zimlinsky, Mozart, Rimsky-Korsakov, eseguendo tra l’altro l’integrale del repertorio da camera di J. Brahms. Ha inciso per le etichette discografiche Stradivarius, Raitrade, Musideco Classical.

Ultimamente si è esibito in Festival come Estate Regina in Toscana, Longlake Festival in Svizzera, Grand Forks in North Dakota, Music in Contest a New York, per Aspect Foundation for Music and Arts, organizzazione per la quale si esibisce dal 2012 dopo il debutto londinese a King’s Place.

V. Dvorkin è docente presso ISSM di Modena, insegnante presso l’Accademia Europea di Musica di Erba e l’Accademia del Talento di Desio, e vanta tra i suoi studenti giovani concertisti e vincitori di concorsi internazionali.

Allievo di Natalia Trull, Lazar Berman, Vera Gorostaeva e Vincenzo Balzani, e si è affermato sulla scena internazionale distinguendosi in concorsi pianistici come lo “Schumann” di Zwickau, il “Viotti” di Varallo, il Concorso di Cantù ed il “Dino Ciani”.